25.10.11

Curare la Depressione grave con la stimolazione magnetica transcranica.

Nel precedente articolo ho cercato di spiegare nella forma più semplice
 possibile, la difficile e complessa rappresentazione del nostro Sistema Nervoso (snc), definendolo come una serie di micro campi magnetici che veicolano e diffondono sia dentro le cellule che fuori, cioè entro le differenti aree di
 Broadman, una serie di livelli di energia dispiegati tramite campi elettromagnetici, ciascuno caratterizzato da una sua particolare caratteristica vibrazionale, in relazione alla composizione delle onde che lo compongono, vale a dire in base allo Spin rotazionale delle particelle che lo veicolano.

In altre parole, possiano definire il nostro cervello come una serie di strati di cellule aggregati per aree funzionali, dotati di caratteristiche onde energetiche peculiari di ciascuna area, che nell'insieme si auto equilibrano al fine di mantenere una omeostasi, vale a dire una condizione di equilibrio biologico, che qui definiamo suddiviso in :

equilibrio elettro-chimico,
equilibrio dei livelli di energia di ciascuna area,
equilibrio delle interazione dei differenti campi d'onda tra di loro (auto-interferenza potenziale).

Questo complesso equilibrio va dal livello della singola cellula a quello dell'aggregato di cellule simili della stessa area di Broadman, composta da cellule funzionalmente implicate nello stesso tipo di processamento di informazione e quindi di livello di energia lavorata, per arrivare al livello emisferico e quindi al livello di interazione intraemisferica. Come si vede, si tratta di un complesso sistema cibernetico, che in ultima analisi produce, elabora e manipola una serie di messaggi o segnali, che chiamiamo INFORMAZIONI.

Nella Depressione Maggiore profonda, complicata o meno a livello neurologico, alla Risonanza Magnetica Funzionale e alla Spect, cioè all'indagine con impiego di raggi gamma, che consentono una rappresentazione delle aree scansionate in 3D, che poi si possono rielaborare al computer, si è da tempo giunti alla conclusione che nella depressione profonda, l'emisfero destro presenta aree anomale in confronto a quello dei soggetti sani.
Per dirla tutta, anche nelle altre forme di depressione, con o senza ansia, con o senza aspetti ossessivi e fobici associati, l'emisfero di destra risulta variamente affetto in modo differenziato da soggetto a soggetto, in confronto ai soggetti sani, esenti da patologia depressiva.

Ma particolarmente nella depressione profonda, uno stato clinico molto grave, in cui il soggetto si trova nell'assoluta incapacità di far fronte ai suoi ritmi e stati biologici di base, dove l'assenza di reazioni all'ambiente assurge a fondamento clinico per la sua ospedalizzazione immediata, le differenze di funzionamento del cervello destro si rendono subito apprezzabili.
Questi pazienti sono generalmente poco o punto intaccati dalle cure farmacologiche, anche quando somministrate per via endovenosa, e a dosaggi veramente massicci. In aggiunta, sono anche poco reattivi alla stimolazione con correnti elettriche, anche se questa metodica sembra presentare alcuni risultati migliori.

Certamente l'approccio che mi pare più sicuro in termini di risultati è quello definito come Stimolazione Magnetica Transcranica, vale a dire che attraverso un apparecchio che produce caratteristiche onde magnetiche, si giunge alla stimolazione delle cellule nervose. Il limite delle attuali metodiche è che generalmente gli apparecchi si fermano entro i due centimetri di profondità, e inoltre, gli apparecchi non sono sensibili alle interazioni dei campi, in altre parole, non sono sistemi esperti, in grado di autoregolarsi in base a determinati paramentri che sono acquisiti in tempo reale.

Infatti, idealmente la macchina che effettua questo delicato lavoro di riequilibrazione energetica delle aree cerebrali, dovrebbe essere dotato di almeno questi requisiti essenziali:

analisi delle aree cerebrali funzionali in base a scansioni sagittali e loro monitoraggio in real time;

produzione di forme d'onda quantiche, in grado di fornire energia alle aree individuate e a correggere la stessa forma d'onda in real time, in risposta agli adattamenti provocati;

capacità di produrre forme d'onda quantiche in grado di penetrare tutte le aree scansionate a qualsiasi livello di profondità esse si situino;

calcolare continuamente il livello energetico complessivo dei due emisferi e quello totale, al fine di controllare i fenomeni di Interferenza indotta e non voluta.

So che in questo senso si stanno muovendo i tedeschi e i laboratori della verde Svizzera, tenendo conto che gli interessi delle multinazionali del farmaco sono minacciati da queste nuove metodologie, e che faranno dumping e pressioni di ogni tipo (non ultima quella di non parlarvi mai di queste metodiche fino ad oggi).