6.6.11

INTEGRALISMO

Quello che vi presento è un breve stralcio da Maurizio Blondet, sulle affermazione dell'integralismo ebraico, fenomeno assai antico e ben noto a Celine, che osservava il clima di disparità sociale ed economica in cui viveva ai tempi della sua luminosa, quanto povera giovinezza di studente di medicina, poi rappresentato magistralmente nel libro bandito Bagatelles (per un massacro), durante gli anni venti nella sua Francia.


Solo uno dei tanti esempi per capire come la rivelazione e la verità rivelata e fideistica, sono il problema e non la soluzione, come dice OsHo.
Noi, rispondiamo a tutti gli integralismi con la nostra ricerca della verità e della libertà, senza chiudere gli occhi, ma guardando oltre, alla montagna, con animo puro, almeno il più possibile.
Nel 1964 il rebbe dei Lubavitcher, Schneerson, scrisse una lettera ai fedeli per condannare imatrimoni fra ebrei e non-ebrei (che egli bollava come "cremazione spirituale"). In quella lettera, che i seguaci considerano come un'enciclica di valore dogmatico, fra l'altro definiva i concetti di libertà, eguaglianza e integrazione - ossia i valori fondanti degli Stati Uniti - "ideali malposti". Il rebbe sostiene infatti la necessità politica della segregazione razziale, come ha
denunciato Israel Shahak, il quale riporta uno scritto rivelatore di Schneerson:

"La differenza tra un ebreo e un non-ebreo si comprende alla luce della nota espressione [talmudica]: differenziamoci. Dunque, non abbiamo qui il caso di una persona che sia solo di livello superiore all'altra. Invece abbiamo il caso del differenziamoci tra specie totalmente diverse. Il corpo di un ebreo è di qualità totalmente diversa dal corpo di ogni altro individuo delle nazioni del mondo. [. ..] L' intera realtà non-ebraica è solo vanità. Sta scritto: " E gli stranieri cureranno le vostre greggi" (Isaia 61:5). L' intera creazione esiste solo per il bene degli ebrei . Simili concezioni non sono nuove nell'ebraismo. Tuttavia, varrà la pena di sottolinearlo, esse sono contrarie ai principi della Costituzione americana.

Per il rebbe, già lo sappiamo, libertà individuale e uguaglianza di fronte alla legge sono "ideali mal concepiti". I testi Lubavitcher sono qui per precisare il concetto. "Sul monte Sinai D. diede i Dieci Comandamenti (e centinaia di altri) [sic] al popolo ebraico.
Queste leggi riguardano solo gli ebrei nel loro ruolo speciale di guide spirituali del mondo"'. "La legge contiene due sentieri paralleli (ma separati) per il mondo: 613 comandamenti per gli ebrei, e 66 comandamenti (contenuti nelle 7 leggi noachiche) per i gentili [...] i non ebrei possono non osservare il Sabato o le festività al modo degli ebrei [...] né assistere alla lettura pubblica della Torah in una sinagoga" t'. Ancora: "1 sette comandamenti [le sette leggi noachiche] non sono leggi arbitrarie, ma il piano di D. per l'umanità. Solo per gli ebrei tali sette leggi sono state sostituite dai dieci comandamenti. Agli ebrei D. diede l'intera Torah e la legge. Per questo hanno una speciale responsabilità - e comandamenti speciali - per essere il sacerdozio del mondo, "luce fra le nazioni"'.

Non è una posizione esclusiva della setta. La American Cìvil Liberties Union, uno dei tanti organismi della cosiddetta "lobby ebraica" in Usa, si oppone all'affissione dei Dieci Comandamenti nelle pubbliche scuole e, in generale, nei luoghi pubblici. Ecco perché: per il giudaismo, i Dieci Comandamenti non sono proprietà pubblica, ma solo degli ebrei. Per i gentili, ci sono le leggi noachiche.
"Who is the Son ofG_D?" sul sito       noahide.com/son.htm.

Leggi in pdf Chi comanda in America di Blondet, 2002
(e noi del forum dailypaul lo sappiamo bene e da anni, caro Maurizio!).
http://www.ccsg.it/blondet.pdf