10.9.12

Carlo Lucarelli, un maestro del Brain Washing mediatico.

Mi è capitato stasera di vedere un pezzo di televisione, su Rai 2, in cui si mischiavano
generi sessuali, musicaccia da quattro soldi, alcuni frocioni e trans da spiaggia, conditi dalle solite apparizioni flash delle solite madonne televisive, tipo quella segretaria, fatta passare per una esperta di produzioni di grandi artisti, una che può vendere al massimo la piadina sul mare.
Ma la vera magia la compiva il reggitore di tutto il programma, la vera mente dietro e davanti la camera: il genio, l'insuperabile, scrittore, sceneggiatore, presentatore di programmi televisivi, tenutario di corsi di scrittura giallistica, promotore e diffusore di idee sulla rete e sui giornali di ogni colore, anche se preferibilmente almeno rosa, come presso le Arci, le Uisp e le Cgil dove magari si degna di essere presente, rispondendo ai pressanti inviti.
Si Carlo Lucarelli, ormai lanciatissimo con l'altro genio, quel Camilleri,
che ormai lo sbolognano in tutte le salse televisive e radiofoniche, maestro del giallo e leader di vendite di racconti scritti in modo da non essere neppure indicato il bagno per  la lettura.(non so cosa ne pensi il Prof. Eco, che in bagno dispone di una biblioteca adeguata...).

Una breve parentesi: tra i maestri della macchina del lavaggio mentale, dobbiamo annoverare anche santoro e Travaglio. Il loro metodo è quello tipicamente stalinista, creare una macchina di fango e discredito, getttare sulla persona una cortina fumogena di falsità e calunnie, senza alcun contraddittorio. Vedere come Travaglio e Co hanno liquidato il servizio dell Gabbianelli su Di Pietro, per capire come si distrugga qualunque amico o collega, pur di perseguire l'obiettivo (in questo caso, dimostrare che Di Pietro è immacolato. Si perché se Di Pietro fosse uno come gli altri, tutte le predice effettuate da Travaglio in 20 anni, cadrebbero a pezzi).

Va bene, Carlo Lucarelli e un conta storie di grande impatto; stile asciutto e secco, come il buon Lambrusco di Sorbara, affascinante ed intrigante allo stesso tempo, almeno per le menti deboli che si affidano al trattamento mediatico televisivo di oggi.
Ma con la sua Almost True, (debitrice dello splendido film di un vero genio), il Lucarelli tocca veramente vertici che solo godendosi la trasmissione si possono comprendere e apprezzare appieno.
Questa sera, avvalendosi di files footage di  varia provenienza (facce di sconvolti e donne ormai in stato avanzato di menopausa), mette in fila una storia quasi vera, che lega Kissinger, la Cia e la Disco Music, intanto tirandoci in faccia filmati vecchi e nuovi, senza farsi mancare i flashes ai protagonisti di allora, almeno quelli italici, da Maurizio e Krisma, che dal respiro affannoso mette in stato di ansia, al superstite Righeira, tutti ampiamente provvisti di ampie maniglie dell'amore e pelate da parcheggio per larghi veicoli.

Se vi capiterà di sentire al telegiornale, che il noto scrittore e presentatore televisivo Carlo Lucarelli è in fuga e ricercato per duplice delitto, potete crederci. Le camere sono in moto per le riprese live.